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Descrizione

“Le novelle del defunto Ivan Petrovič Belkin

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Si mescolano narrativa e saggistica, pratica del tradurre e teoria, studi e riflessioni sulla letteratura.

Le novelle del defunto Ivan Petrovič Belkin è il titolo di una raccolta di 5 novelle scritte da Aleksandr Sergeevič Puškin nel 1830 e pubblicate nel 1831, che riproponiamo nella versione tradotta da Leone Ginzburg, a cui, a settanta anni dalla morte, vogliamo rendere omaggio. Arricchisce il volume la ripubblicazione di un acuto saggio su Puskin di un altro grande intellettuale: Piero Gobetti e sempre di Ginzburg un saggio sull’esperienza della traduzione.


Prefazione a cura di Dario Pontuale – Redazione di Sandra Giuliani

Progetto grafico e copertina di Valeria Vacirca – Illustrazioni di Roberta Orsomando

Aleksandr Sergeevič Puškin (1799 –1837), poeta, narratore e drammaturgo russo. È considerato il “padre” della letteratura russa e le sue opere, tra le migliori espressioni del romanticismo russo, hanno ispirato numerosi scrittori, compositori e artisti. Morì per le ferite riportate in un duello.


Leone Ginzburg (1909 –1944), letterato e uomo politico italiano di origine russa, è stato uno dei principali animatori della cultura antifascista italiana negli anni trenta. Morì in carcere.


Piero Gobetti (1901 – 1926), scrittore e critico letterario e teatrale, fondò e diresse diverse riviste letterarie e culturali: Energie Nove, La Rivoluzione liberale, Il Baretti. Fu precoce ispiratore dell’antifascismo. Morì in esilio.

La Collana Talismani, dedicata alla riscoperta dei Classici e diretta da Dario Pontuale, azzarda un trio d’eccezione: Puškin, Ginzburg e Gobetti. dario_p

Leone Ginzburg: troppe anime per un nome soltanto

[…] lo stesso anno gli regala l’incontro con la figlia dell’antifascista ed esimio professore Giuseppe Levi. La ragazza si chiama Natalia, è una giovane di cultura, dedita alle lettere, timida all’apparenza, pacata nei modi […] Traduttore, saggista, redattore, correttore di bozze, editore, scrittore, letterato. Attivista, intellettuale, politico, antifascista, insegnante, filosofo, giornalista. Di certo, marito di Natalia, padre di Carlo, Andrea, Alessandra; intimo amico delle maggiori personalità dell’epoca. […] Il fuoco che arde nei personaggi di Dostoevskij, Puškin, Gogol, Tolstoj e Turgenev, la fiamma mantenuta viva dall’inchiostro speso tra le pagine, divampano in quel bambino prodigio divenuto presto uomo, morto appena trentacinquenne. […] Dario Pontuale

La presentazione del libro Le novelle del defunto Ivan Petrovič Belkin nella Casa delle Traduzioni delle Biblioteche di Roma – giovedì 17 marzo 2016 alle ore 17:30.

“Il curatore Dario Pontuale e Sandra Giuliani presentano il libro edito da Kogoi Edizioni, raccolta di 5 novelle scritte da Aleksandr Sergeevič Puškin nel 1830 e pubblicate nel 1831, riproposte nella versione tradotta da Leone Ginzburg a cui, a settanta anni dalla morte, si è voluto rendere omaggio. Arricchisce il volume la ripubblicazione di un acuto saggio su Puskin di Piero Gobetti e sempre di Ginzburg, un saggio sull’esperienza della traduzione.
Dario Pontuale (Roma, 1978) scrittore, saggista e studioso di letteratura otto-novecentesca. Autore dei romanzi La biblioteca delle idee morte (2007), L’irreversibilità dell’uovo sodo (2009), Nessuno ha mai visto decadere l’atomo di idrogeno (2012); della raccolta di saggi Ho visto il film (2014) e della biografia critica “Il baule di Conrad”(2015). Ha curato edizioni di Flaubert, Maupassant, Musil, Salgari, Stevenson, Svevo, Tolstoj, Cechov e Zola.
Sandra Giuliani titolare della ex casa editrice Il Caso e il Vento è responsabile della produzione per la Kogoi Edizioni ed è presidente della Associazione ‘Donne di carta.”

19 settembre 2016 – Zest Letteratura Sostenibile

Intervista a Dario Pontuale

di Antonia Santopietro

Eccellente operazione di letteraria, quella attuata dal critico e scrittore Dario Pontuale […] 

Veniamo al Saggio di Piero Gobetti, questi ci parla della versatilità di Puškin, ammonendo la critica dal vedere nei suoi tratti lirici un eccesso di vena romantica byroniana, quanto invece la sua capacità di sublimare una dissennatezza pure mal celata. Cosa ci puoi dire a riguardo? […] 
Nel saggio in merito alla pratica traduttiva, Ginzburg non risparmia una vena anche sarcastica, nel richiamare i colleghi ad un rigore dovuto rispetto a questo lavoro, e non solo ma, estendendo il concetto, alla cura per le opere e alla loro divulgazione. Anche questa ci pare una lezione di “rispetto” e amore per lettere piuttosto disattesa oggi, che ne pensi? […] Domanda provocatoria, Ginzburg, Gobetti, Puškin, proviamo a fare la stessa operazione in chiave attuale, chi accosteresti? E perché? […]

Leggi le risposte di Dario

28 giugno 2016 – Leggere a Colori

intervista_le-novelle-del-defuntoIntervista a Dario Pontuale

di Michela Zanarella


[…] Che significato ha proporre oggi quest’opera?
Si è scelto di voler presentare un’edizione “eretta” su tre grandi pietre: i racconti firmati da Puskin, opera scomparsa, almeno integralmente, da alcuni decenni; la storica e magistrale traduzione di Leone Ginzburg, infine un saggio scritto, con la solita lungimiranza critica da Piero Gobetti. […]
[…] Che cosa lega e distingue queste novelle?
Il motivo del legame tra le novelle, in realtà, è un astuto espediente letterario ingegnato dall’autore Infatti Puskin finge di aver ritrovato un vecchio manoscritto che racconta la vita di Ivan Petrovič Belkin, del quale decide di curare la pubblicazione. […]


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