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COD: 978-88-98455-02-7 Categorie: , , , Tag: , , ,

Descrizione

Volevo aiutare a capire il mondo e venire a patti con esso ____________________________________________________________________________

Incontri ovvero La realizzazione dell’amore e La tentazione della silenziosa Veronika (1911): due novelle a cui Musil dedicò quasi due anni di lavoro eppure poco conosciute. Ma la scrittura di Musil in questi testi è davvero un esperimento rivoluzionario: la trama è quasi evanescente mentre i pensieri più segreti, i moti dell’animo delle due protagoniste, Claudine e Veronika, si fanno più reali della realtà esterna che si dissolve in impressioni sensoriali. Narrare le minime vibrazioni di un’anima innamorata è possibile solo attraverso una lingua portata all’estremo della visionarietà.

La nuova traduzione di Lidia Castellani, la guida fornita dall’apparato critico di Dario Pontuale e la lettura in chiave psicoanalitica di Manuela Fraire, che affonda lo sguardo nelle maglie dell’immaginazione linguistica di Musil, sono il valore aggiunto a questa riedizione. Ma anche l’omaggio dovuto a uno scrittore capace di entrare in risonanza con la sensibilità del lettore moderno e di restare grande anche nelle opere minori.

Robert Musil, 1925

Robert Musil, nato a Klagenfurt nel 1880, cresciuto in una difficile situazione familiare, frequenta collegi e accademie militari fino a diplomarsi in ingegneria meccanica al politecnico di Brünn. Trasferito a Berlino, si laurea con una tesi in filosofia e psicologia sperimentale su Ernst Mach e nel 1906 pubblica I turbamenti del giovane Törless. Dopo l’esperienza della guerra, a cui partecipa in qualità di ufficiale dell’esercito austriaco, lavora come bibliotecario e redattore editoriale. Dedicatosi interamente alla letteratura, intraprende la stesura de L’uomo senza qualità, romanzo che sarà lo sforzo di un’intera vita e che, pur restando incompiuto, diventerà uno dei monumenti letterari del Novecento. L’avvento del Nazismo lo spinge a tornare a Vienna, da cui fugge, dopo l’Anschluss, riparando a Ginevra. Muore nel 1942 in condizioni di estrema povertà.

Lidia Castellani, fiorentina, laureata in germanistica a Milano, ha vissuto e lavorato a Roma come interprete fino al 1994. Poi si è trasferita definitivamente a Firenze dedicandosi alla traduzione letteraria e al giornalismo – sua è la traduzione di: In viaggio su una gamba sola (Marsilio, 1992) di Herta Müller, Premio Nobel 2009 –. Come scrittrice ha pubblicato: Mamma senza paracadute (TEA, 2009) e Il corpo non sbaglia (Salani, 2010).

Manuela Fraire, psicoanalista, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, è una delle più appassionate esponenti e studiose del movimento femminista. Tra le sue opere: Lessico politico delle donne. Teorie del femminismo (Franco Angeli, 2002), il dialogo con R. Rossanda: La perdita (Boringhieri, 2008) e “Una madre non è mai tutta” in Chiara Zamboni (a cura di): L’inconscio può pensare? Tra filosofia e psicoanalisi (Moretti &Vitali, Bergamo 2013).

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