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Descrizione

“Conrad – Un Anarchico

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A novantanni dalla morte di uno dei maggiori scrittori di mare dell’Otto-Novecento, tre racconti ormai introvabili, apparsi sulle più celebri riviste letterarie dell’epoca. Il Conrad dei capolavori è già qui.

In Un anarchico (1906) un entomologo diventa testimone per caso della tragica sorte di un operaio, che ha avuto il coraggio di ribellarsi allo sfruttamento in una fabbrica del Sud America. La Bestiaccia (1907) è il nome di una nave, vittima di una terribile e maligna forza oscura che, ad ogni traversata, perseguita l’intero equipaggio. Ne L’ufficiale nero (1908) è la straordinaria capigliatura corvina del primo ufficiale a nascondere un mistero, che solo uno scherzo del caso saprà svelare.

JOSEPH CONRAD, pseudonimo del romanziere inglese di famiglia polacca Teodor Józef Konrad Korzeniowski (1857-1924). Appassionato della vita di mare, riversò l’esperienza dei suoi viaggi in una narrativa avventurosa che resta indimenticabile per la profondità psicologica dei suoi personaggi: La follia di Almayer; Il negro del Narciso; Lord Jim; Tifone; Nostromo; La linea d’ombra, Cuore di tenebra.

Conrad – Un Anarchico; tre racconti, tre eventi tornati a galla dal gorgo della memoria e uditi direttamente dalla gola dei protagonisti, o da chi ben sa. Tre fatti su cui spira lo spettro del mistero o, quantomeno, dell’ignoto, in cui realtà e memoria perdono i contorni. dario_p

Una nave, due uomini, tre soprannomi: La bestiaccia, L’anarchico, L’ufficiale nero. Appellativi carichi di aspettativa, impiegati per incuriosire, per salpare verso mete appassionanti, ma pericolose, che suggestionano occhi e cuore.

Colmando quei nomi maliardi di leggende, maledizioni, trucchi e ingiustizie, Conrad si spinge in zone tortuose della geografia e della coscienza, esplorando il vasto spazio dell’animo umano.

L’irresistibile attrazione per l’ignoto, intanto, si aggrappa alla rassicurante fiducia nel ricordo e da questa osmosi fiorisce molta dell’arte di quel vagabondo marinaio così tenace da diventare scrittore. Molto si nasconde dentro quella penna dall’inglese un po’ approssimativo, che sovente si scioglie in autobiografia e confonde la natura di un personaggio con quella del suo creatore.

Tra sentimenti confessati e pensieri condivisi, sbattendo contro suggestioni, paure e dubbi accumulati da tanta vita trascorsa, nascono le migliori pagine di Joseph Conrad, colui che sfidò il mistero della psiche con la lealtà dell’umile servitore della Corona. (Dario Pontuale)

Conrad — un anarchico


L’intervista di Michela Zanarella a Dario Pontuale – Posted on 8 marzo 2016


“Ad anticipare i capolavori di Joseph Conrad nella sua notevole produzione letteraria tre racconti rarissimi, pubblicati da Kogoi Edizioni […], a novant’anni dalla morte dell’autore appassionato della vita di mare, nato in Polonia nel 1857, tre racconti che non fanno altro che essere preziosa testimonianza di una scrittura che per stile e atmosfere racchiude l’esistenza umana.”


L’intervista completa — GOLEM – Dalla notizia all’informazione

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