La madonna di Ognissanti
di Battistello Caracciolo

13,00 9,75

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Curatori: Sante Guido e Giuseppe Mantella.


DATA: Dicembre 2014

FORMATO: 17×24

PAG. 96

Brossura – copertina patinata lucida

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COD: 9788898455232 Categorie: , , Tag: ,

Descrizione

“ La madonna di Ognissanti di Battistello Caracciolo ”

Una riscoperta per il restauro. ____________________________________________________________________________

La Madonna col Bambino e Santi, realizzata per la chiesa matrice di Stilo (Reggio Calabria) tra il 1618 e il 1619, rappresenta «forse il capolavoro del Battistello», il pittore Giovan Battista Caracciolo, (1578 – 1635) che, tra i primi seguaci di Caravaggio a Napoli, meglio seppe interpretare il suo realismo spirituale.

Il recente restauro ha consentito di ripercorrere la storiografia critica della grande tela, analizzare le vicende conservative e le peculiarità della tecnica esecutiva, ricostruire il contesto storico e artistico nel quale la pala di Ognissanti venne realizzata e il suo significato nascosto. La complessità della composizione cela infatti una sorprendente e inedita interazione fra le numerose figure di Santi, protagonisti di un dialogo per immagini – nuovamente leggibile dopo il restauro – che suggerisce una profonda devozione. In tale contesto, l’armonia del “Paradiso” battistelliano rappresenta il segno del vagheggiato ritorno all’ordine in una terra scossa dai drammatici eventi della fallita insurrezione antispagnola di fine Cinquecento, scaturita dalle idee del filosofo Tommaso Campanella, la cui storia si intreccia indissolubilmente con quella del medico Tiberio Carnevale, committente della pala.

Sante Guido Restauratore e Storico dell’arte. Ha restaurato, fra l’altro, l’Apollo di Veio, capolavoro dell’arte etrusca; il Presepe di Arnolfo di Cambio conservato nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore; i Sepolcri dei papi Sisto IV e Innocenzo VIII , opere in bronzo di Pollaiolo nella Basilica di San Pietro in Vaticano; nei Musei Capitolini il Monumento di Innocenzo X di Algardi, oltre alle sculture di Bernini: la Medusa e il Monumento di Urbano VIII. Tra il 1997 e il 2007 ha restaurato alcuni dei principali capolavori della Co-Cattedrale di San Giovanni a La Valletta, Malta. Autore di numerose pubblicazioni, ha curato alcune mostre a Malta e in Italia, fra le quali, per i Musei Vaticani, l’esposizione dedicata a Nicola da Guardiagrele in Santa Maria Maggiore. È professore a contratto presso l’Università di Trento e l’ISCR di Roma.

Giuseppe Mantella Restauratore. Ha restaurato, fra l’altro, il ciborio di Arnolfo nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma; le tavole lignee di Bernardo Daddi e Simone Martini, conservate presso il Museo Civico di Altomonte (Cs); sculture di Alessandro Algardi e Gian Lorenzo Bernini. In ambito archeologico ha eseguito scavi in Israele, Cina e Albania; a Roma ha seguito il rinvenimento della Tomba del Gladiatore sulla via Flaminia, mentre in Calabria si è occupato dei mosaici e dei dipinti murali dell’antica Kaulon, presso Monasterace (RC). È responsabile del restauro di tele di Mattia Preti, oltre al grande dipinto ad olio su pietra della controfacciata della Co-Cattedrale di San Giovanni a Malta. Ha curato l’allestimento di mostre e numerose pubblicazioni relative ai lavori eseguiti. Collabora con l’Università di Tirana, Gijrokastër, in Albania.

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