Saggistica

Collana Archèlettstraniera

Archè=ciò che appare per primo o l’elemento fondatore delle cose o la legge/principio che regola il cosmo.

Le origini: le civiltà e le culture che l’archeologia riporta alla luce per ricomporre quel legame di continuità che la civiltà umana intrattiene con il proprio passato. Il senso stesso di un’appartenenza. Raccontare la vita materiale e l’arte, la dimora e la tomba, la preparazione del cibo e la cura del corpo; le armi della caccia e gli utensili della raccolta; i giocattoli infantili e i monili della bellezza; i riti di passaggio. Nei segni recuperati i sogni di un cammino: i resti di popolazioni e di persone – non solo scheletri o ruderi – a cui un’attenzione investigativa restituiscono una storia e, quindi, un senso.

Direzione scientifica: Laura Cianfriglia, Carmelina Ariosto (Soprintendenza Speciale Beni Archeologici di Roma).


laltrastoria

Collana L’altra Storia

Biografie, testimonianze, documenti inediti che riportano alla luce eventi ignorati o dimenticati dalla storiografia ufficiale. La sfida è raccontare l’altro volto della Storia appassionando il lettore alle “vite” e alle vicende personali dei personaggi e, attraverso il rigore della documentazione, disegnare luci e ombre di epoche appena passate che possono aiutarci a problematizzare il concetto stesso di “verità storica” come il risultato parziale e provvisorio di un’indagine sempre più approfondita ma mai neutrale. L’Altra Storia è quella che ci ricorda che dietro i “grandi eventi” ci sono sempre le persone.

Direzione scientifica: Luciano Regolo

 

Collana Legàmilastanzadellalett

«Ad eccezione dell’uomo, nessun essere si meraviglia della propria esistenza». (A. Schopenhauer)

Natura, Corpo, Spirito, Anima: le parole di un alfabeto della spiritualità con le quali forme diverse di pensiero: laico, filosofico, religioso traducono l’esperienza del sacro e la continua ricerca di senso propria dell’essere umano.

E di questa diversità di narrazioni – e di posizioni nel mondo – accogliamo ogni formula come il segno di un bisogno di consapevolezza nella quale le culture umane, e ogni singolo individuo, trovano poi il modo di crescere e di definirsi. Difendere la bibliodiversità è lasciare liberi i lettori di scegliere la propria visione del mondo. Essere profondamente laici è anche questo: non avere paura dei libri.

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